18 novembre 2025
15:00-18:00
Aula Volpi Dip.to Scienze della Formazione | Via del Castro Pretorio 20, Roma

A cura di: Dipartimento di Scienze della Formazione Roma Tre, Universidade de Coimbra, Université de Genève, Presidenza del Consiglio dei Ministri, UNESCO
Ambito: Convegno
Decolonial education and global citizenship
Con una lettura espressiva della Roma Tre Mimesis – Compagnia di Arti Sceniche del Dipartimento di Scienze della Formazione
un seminario internazionale ospitato dal Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre dedicato a esplorare le intersezioni tra eredità coloniali, sistemi educativi e pedagogie decoloniali in una prospettiva globale.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Universidade de Coimbra e l’Université de Genève e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO in occasione dell’80° anniversario della sua fondazione, si articola in due sessioni che combinano ricerca accademica, pratiche interculturali e linguaggi artistici.
La prima sessione propone un workshop di Public History basato sulla visione critica di materiali audiovisivi coloniali e sulla lettura di testimonianze postcoloniali, coinvolgendo studenti e studentesse dei corsi di Contemporary History e History of Europe in un dialogo aperto su narrazioni, memorie e rappresentazioni.
A seguire, la seconda sessione ospita un simposio internazionale con interventi di studiosi e studiose provenienti da università europee e asiatiche, dedicato a temi quali educazione globale dopo l’impero, diritti umani, pedagogie interculturali e pratiche decoloniali.
Il programma comprende inoltre una performance di lettura espressiva a cura di Roma Tre Mimesis – Compagnia di Arti Sceniche del Dipartimento di Scienze della Formazione, che presenta passi tratti da
- Il comandante del fiume (2014) di Ubah Cristina Ali Farah
- La mia casa è dove sono (2010) di Igiaba Scego,
opere che intrecciano memorie diasporiche, movimenti migratori, discriminazioni razziali e identità plurali, amplificando attraverso la voce e l’espressività temi centrali del seminario.
L’evento riunisce prospettive storiche, pedagogiche e artistiche per interrogare cosa significhi insegnare, apprendere e immaginare l’educazione oltre le eredità imperiali, favorendo un dialogo critico e interculturale aperto alla cittadinanza.
