Educazione Poetica Pubblica
Educazione Poetica Pubblica

Educazione Poetica Pubblica

Autrice: Chiara Massullo

Educazione Poetica Pubblica

dal 2022

Coordinatrice:
Flavia Gallo

Il progetto

Educazione Poetica Pubblica è il progetto formativo del Teatro del Lido di Ostia, un teatro pubblico e partecipato del Sistema Teatri in Comune. Coordinato da Flavia Gallo, il progetto intreccia teatro, formazione e scuola, proponendo percorsi, laboratori e workshop aperti alla cittadinanza.

Nel 2024 il progetto si sviluppa attraverso la Scuola d’Arte Poetica e di Comunità, dedicata alla cura dell’espressione e della comprensione umana attraverso le arti sceniche. La scuola comprende due percorsi complementari: uno rivolto a docenti, educatori e operatori sociali, e uno di alta formazione artistica per giovani under 35.

Verso una civiltà poetica comunitaria

Il progetto nasce dal desiderio di educare a una civiltà poetica comunitaria, fondata su tre dimensioni chiave:

  • Educazione, intesa nel senso originario di paideia, come nutrimento dell’anima e umanizzazione in pienezza;
  • Poetica, che riconosce nella poesia e nell’arte e nei dinamismi espressivi e mimesici il cuore dei processi formativi;
  • Pubblica, perché si fonda su pratiche di partecipazione attiva e dialogo continuo tra istituzioni culturali e cittadinanza.

Cuore del progetto sono i Tavoli della Partecipazione, assemblee pubbliche in cui la comunità può contribuire con idee, bisogni e proposte. Le pratiche che ne derivano si orientano a sostenibilità, accesso alla cultura e inclusione.

Fondamento e visione

Alla base di Educazione Poetica Pubblica vi è il credo in una civiltà poetica comunitaria, che riconosce nell’arte un potere diffuso, pubblico e partecipato: uno spazio privilegiato per l’evoluzione dell’umano. La prospettiva si ispira alla poetica della cittadinanza, che promuove un’idea di arte come luogo di responsabilità e rigenerazione collettiva.

Nuclei educativi: Alleanza, Compartecipazione, Comunità poetica

Il progetto si fonda su una pedagogia della orizzontalità e della condivisione, dove il potere è distribuito e l’accesso alla cultura garantito.
Opera come presidio poetico di resistenza contro la brutalità del potere, custodendo la bellezza, la dignità e la reciprocità.
Promuove la pietas, intesa come devozione, rispetto e compassione verso l’altro, e recupera la sacralità della vita, sostenendo processi di consapevolezza capaci di opporsi a ciò che disumanizza.

L’arte e il teatro diventano così luoghi di libertà e misura, spazi di esercizio della sensibilità e della responsabilità etica. Attraverso i processi di identificazione e riflessione collettiva che attivano, essi formano cittadini più consapevoli, empatici e partecipi del mondo comune.

Contatti

Per informazioni, proposte e per rimanere aggiornato sull’offerta formativa del teatro visita le pagine:

Foto dal progetto