Da anima ad anima
Da anima ad anima

Da anima ad anima

Elisabetta Proietti (Autore)

23 novembre 2019

Intervento presentato alla giornata di studi Mimesis e Educazione

Organizzato dal MimesisLab di Roma Tre.

Descrizione

Racconta Camilleri che, dal momento in cui entrò in Accademia, Costa cominciò su di lui una sorta di lavoro di dirottatore: dirottò il suo cervello sul teatro, tanto che lui, che fino a quel momento aveva scritto racconti e commedie ricevendo anche diversi riconoscimenti, per lungo tempo non riuscì a scrivere nulla. “Mi insegnò veramente a leggere e a capire in profondità le parole che leggevo. E così lentamente dirottò il mio cervello dalla poesia al teatro. Non fui più capace per anni di scrivere un verso o un raccontino”. Una sorta di afasia della parola scritta, un dismettere la parola che era arrivato come viatico necessario per poterla re-incontrare più avanti in tutta la sua potenza, per ri-conoscere la parola nelle sue profondità più inaudite. Infatti “a un certo punto la vena poetica e narrativa che credevo di avere definitivamente interrato si rivelò invece essere una sorta di fiume carsico”.

Il testo contiene il Contributo presentato al convegno “Mimesis e Educazione. Giornata di studi sulla sperimentazione in ambito educativo del metodo mimico elaborato da Orazio Costa Giovangigli per la formazione dell’attore”, organizzato dal MimesisLab del Dipartimento di Scienze della formazione di Roma Tre il 23 novembre 2019.