Teatro di Corpo e Parola
Seminario di Pedagogia dell’Espressione e Metodo Mimico di Orazio Costa con Gilberto Scaramuzzo: il 21 e 22 marzo, ad Assisi, un’esperienza aperta a tutti per scoprire corpo, gesto e relazione con il mondo e con gli altri.
Seminario di Pedagogia dell’Espressione e Metodo Mimico di Orazio Costa con Gilberto Scaramuzzo: il 21 e 22 marzo, ad Assisi, un’esperienza aperta a tutti per scoprire corpo, gesto e relazione con il mondo e con gli altri.
In questo articolo si ipotizza che il senso per il bello, che è intimamente presente in ogni essere umano e che permette di godere di un’opera d’arte, abbia bisogno di una sensibilizzazione, o meglio di una iniziazione, e quindi si procede indagando la potenziale valenza del corpo e dell’esperienza corporea nella fruizione dell’arte.
Un’antropologa ci consegna le pagine del diario in cui osserva se stessa mentre è impegnata a riscoprire la propria capacità mimesica.
Une redattrice editoriale disvela la natura mimesica del suo lavoro e mostra la sperimentazione di una didattica della scrittura che si avvale dell’esercizio fisico della mimesis.
Il presente studio intende fornire un contribuito alla riflessione legata alla fruizione sinestetica delle opere d’arte all’interno degli spazi museali: la proposta che segue si concentra sull’accesso all’opera che si può realizzare attraverso un qualificato movimento corporeo – un giocare – costruito in intimo dialogo con l’opera stessa.
Questo contributo parte da alcune fondamentali osservazioni antropologiche di Marcel Jousse sul mimismo umano per poi accennare a due maestri di teatro che, coerentemente con le analisi di Jousse, hanno costruito le loro pedagogie poetiche e per, infine, concludersi con delle domande aperte vogliose di accendere una riflessione su quanto una rivalutazione in ambito educativo del corpo poetico possa contribuire al benessere umano.