educazione estetica
educazione estetica

Sulla sophia della poetica

Il termine “scienze”, diventato quasi un marchio necessario per segnare la formazione ai mestieri dell’educativo, rischia di oscurare dimensioni della natura umana che rifiutano ogni riduzionismo logico-razionale, in particolare la dimensione poetica. Raccogliendo il nucleo di questa dimensione poetica attorno al concetto platonico/aristotelico di mimesis, si accenna ai benefici che una riconsiderazione di essa potrebbe portare al singolo e alla convivenza nella complessità che segna l’attualità.

Coltivare l’essere-in-relazione

In queste pagine si riflette sulla necessità di una rivoluzione epistemologica in senso relazionale, che consenta, aldilà dell’approccio dicotomico e riduzionista, la valorizzazione delle reliance intra e iner-umane, tra uomo e natura, logos e mythos. L’ipotesi è che una maggiore integrazione dell’approccio estetico – capace di praticare i sentieri dell’unità, superando opposizioni e dualismi – nelle modalità di conoscenza e relazione permetterebbe tale rivoluzione e di coltivare, quindi, l’essere-in-relazione.

Riflessioni sull’estetica del docere

Quando una lezione è bella? In questo studio l’autore prova a rispondere a questa domanda, interrogandosi sulla lezione come luogo dialogico, sulle sue qualità estetiche, sull’importanza della qualità della relazione del docente sia con il soggetto di studio che con gli studenti e le studentesse e ipotizzando infine come la bellezza di una lezione si misuri proprio dagli effetti che essa provoca in chi vi partecipa.

Il paradigma poetico per un’educazione alla sessualità

Il contesto italiano sembra essere caratterizzato da una obsolescenza, quando non totale disattenzione, rispetto all’educazione sessuale. Eppure, quella erotica e affettiva è una dimensione fondamentale per il benessere e lo sviluppo personale e sociale dell’umano. Che tipo di interventi educativi possiamo progettare per impegnarci a prendercene cura? In questo studio presentiamo l’educazione poetica alla sessualità proposta nel progetto Stanze di Eros e, in particolare, una sperimentazione laboratoriale con studenti universitari che ne ha approfondito le caratteristiche e i benefici. Le testimonianze raccolte evidenziano gli effetti positivi di un intervento educativo che valorizza il sentire soggettivo, incentiva la condivisione dei vissuti e ricorre ai linguaggi estetici, in particolare rispetto a un miglioramento nella qualità dell’espressione, della comprensione e della relazione, rispetto al sé e all’alterità, e quindi a una percezione di maggiore benessere.