ermeneutica dell’educativo
ermeneutica dell’educativo

La rilevanza della poetica nell’educativo

Il saggio, utilizzando un approccio ermeneutico filosofico-educativo, propone come debba essere inteso l’aggettivo “poetico” in ambito educativo. Per giustificare questa proposta torna a rileggere pagine di Platone e di Aristotele ricercando in quella riflessione antica una rivelazione circa i nessi tra paideia, mimesis e poetica. Quindi tenta un approfondimento fenomenologico della mimesis, che viene riconosciuta come fondamento dell’agire poetico umano, attraverso l’osservazione del gioco spontaneo dei bambini. Applica poi quanto rinvenuto nella ricerca fenomenologica per la comprensione dell’agire poetico all’interno della dinamica docente/discente. Si conclude con alcune brevi immagini di come l’attenzione alla dimensione poetica nell’educativo potrebbe contribuire al benessere umano.

Non parlo di me

Il saggio propone un’ermeneusi in chiave di filosofia dell’educazione di un saggio pirandelliano, “Non parlo di me”: in questo scritto, parlando di come si diventa un artista, Pirandello ci offre, tra le righe e più in generale, un percorso prezioso sull’umanarsi umano.

Schegge poetiche per un’educazione sessuale dalla lettura di pagine di Rainer Maria Rilke

In questo saggio, allo scopo di fornire foss’anche un minimo contributo a un nodo così cruciale per la felicità di ogni singolo e della convivenza– giungere a un’espressione piena, autentica e appagante della propria sessualità – si rileggono, utilizzando un procedimento ermeneutico-educativo, alcune pagine delle Lettere a un giovane poeta di Rainer Maria Rilke. In essa l’autore, oltre un secolo fa, si impegnava a causare, con parole fortemente ri-sentite, un’educazione all’espressione sessuale e sentimentale del giovane interlocutore con cui intrattenne il famoso scambio epistolare.

Ermeneutica dell’educativo: una metodologia di ricerca esigente e inattuale

Questo studio intende illustrare la modalità di ricerca ideata e impiegata da Edda Ducci per filosofare sull’educativo, l’ermeneutica dell’educativo, al fine di mettere in luce la validità e significatività dell’apporto che questo approccio metodologico può recare alla ricerca in ambito educativo.  Tale procedimento inattuale ed esigente, capace di rispettare la peculiare natura del suo oggetto, l’educativo, si caratterizza di elementi in parte atipici: muove dalla preoccupazione per l’uomo e ambisce ad avere potere umanante, si delinea come approccio sapienziale-esistenziale, esigendo dal ricercatore di impiegare, oltre alla canonica strumentazione oggettiva, anche quella soggettiva, richiedendogli un profondo coinvolgimento personale. Lo studio si conclude con una riflessione sull’esperienza personale dell’autrice rispetto alla pratica di questa metodologia, in cui vengono messi in luce gli aspetti potenzialmente problematici di tale percorso nonché la ricchezza che l’ermeneutica dell’educativo è capace di apportare.