filosofare sull’educativo
filosofare sull’educativo

La salvaguardia di quel margine ineffabile che concerne l’educabilità umana

Questo contributo intende riflettere su una delle ultime lezioni di Edda Ducci per come l’ha espressa nell’ultima delle opere collettive che ha curato all’interno della collana di Anicia da lei diretta, “Filosofare sull’educativo”, per verificarne la portata nella riflessione filosofico-educativa che segna l’attualità.

Ermeneutica dell’educativo: una metodologia di ricerca esigente e inattuale

Questo studio intende illustrare la modalità di ricerca ideata e impiegata da Edda Ducci per filosofare sull’educativo, l’ermeneutica dell’educativo, al fine di mettere in luce la validità e significatività dell’apporto che questo approccio metodologico può recare alla ricerca in ambito educativo.  Tale procedimento inattuale ed esigente, capace di rispettare la peculiare natura del suo oggetto, l’educativo, si caratterizza di elementi in parte atipici: muove dalla preoccupazione per l’uomo e ambisce ad avere potere umanante, si delinea come approccio sapienziale-esistenziale, esigendo dal ricercatore di impiegare, oltre alla canonica strumentazione oggettiva, anche quella soggettiva, richiedendogli un profondo coinvolgimento personale. Lo studio si conclude con una riflessione sull’esperienza personale dell’autrice rispetto alla pratica di questa metodologia, in cui vengono messi in luce gli aspetti potenzialmente problematici di tale percorso nonché la ricchezza che l’ermeneutica dell’educativo è capace di apportare.

La comunicazione umanante

Questo volume prosegue la collana, diretta da Edda Ducci e edita da Anicia, “Filosofare sull’educativo” e si pone idealmente come quarto volume collettaneo di quella serie: la stessa Ducci, prima della morte, ne ha impostato il tema, lasciando ai suoi collaboratori il compimento dell’opera. Un titolo contro-tendenza che segna un impegno anch’esso contro-tendenza: quando sembra urgente spendere le proprie energie per spiegare e per risolvere, impegnarsi, invece, per scrutare l’aspetto di mistero della comunicazione umana/umanante, quell’aspetto che non può – per la sua natura – essere l’oggetto di un’analisi logico-razionale, ma che evidentemente è nella comunicazione umana/umanante, e che se misconosciuto la impoverisce, fino a immiserirla qualitativamente, a dispetto di qualsivoglia incremento quantitativo. Quattro saggi che indagano l’aspetto misterioso della comunicazione umana/umanante in quattro opere: un luogo dell’insegnare, un diario soggettivo, un film, la trascrizione delle lezioni di un filosofo.