Essere accesi per cambiare il mondo
Essere accesi per cambiare il mondo

Essere accesi per cambiare il mondo

Chiara Massullo & Elisabetta Proietti (Autori)

2024

Scenario: A Journal of Performative Teaching, Learning, Research18(1), 70-84. 

https://doi.org/10.33178/scenario.18.1.5

Descrizione

La “grande distrazione”, che proponiamo come categoria pedagogica ed esistenziale, ci sembra rappresentare un rischioso nuovo paradigma dell’oggi: è l’assiduità del distoglimento da  sé,  il  continuo  essere  spostati  altrove,  la  pervasiva  induzione  a  eludere il  qui  e  ora,  il ripiegamento  delle  più  belle  energie  umane  verso  la  stasi. È  allora  necessario  e  urgente chiederci:  come  si  può  favorire  la  presenza  piena,  nella  vita  quotidiana  e  in  particolare  nei contesti educativi? Nel presente studio, attraverso le riflessioni di autori classici e il pensiero complesso di Edgar Morin, mettiamo in luce come un’educazione poetica (ossia che coltivi e valorizzi    la    capacità    mimesica    e    la    partecipazione    estetica    alla    realtà)    consenta un’intensificazione della qualità dell’esserci e dell’essere insieme, e quindi della presenza. Riportiamo infine un esempio di educazione poetica raccontando l’esperienza del progetto educativo “Il sasso nello stagno. In movimento tra parole e storie”, una sperimentazione svolta in alcuni licei italiani in cui la lettura espressiva ha costituito la via privilegiata per accendere e aiutare a manifestare la presenza piena degli studenti.

Citazione bibliografica

Massullo, C., & Proietti, E. (2024). Essere accesi per cambiare il mondo. L’educazione poetica come via per intensificare la presenza nel tempo della grande distrazione. Scenario: A Journal of Performative Teaching, Learning, Research, 18(1), 70-84. https://doi.org/10.33178/scenario.18.1.5

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