Educazione (è) amore
Il 16 dicembre 2025 sul n.30 della Rivista “Annali online della Didattica e della Formazione Docente” è stato pubblicato un articolo di Chiara Massullo, dedicato ad approfondire il ruolo dell’amore nella relazione educativa.
Il 16 dicembre 2025 sul n.30 della Rivista “Annali online della Didattica e della Formazione Docente” è stato pubblicato un articolo di Chiara Massullo, dedicato ad approfondire il ruolo dell’amore nella relazione educativa.
Con la sua antropo-bio-cosmologia complessa, Edgar Morin proclama l’importanza vitale della poesia e la necessità di vivere poeticamente.
Come possiamo poeticizzare la vita?
II volume si propone di rispondere a questa domanda, esplorando la portata antropologica (esistenziale, conoscitiva, etica) della poesia della vita e le valenze educative della poeticizzazione a cui il pensatore della complessità ci chiama. Poeticizzare la vita si rivela come via di resistenza alla crudeltà del mondo, alla barbarie e alla prosa, come possibilità di fioritura umana e di intensificazione del legame fraterno con ogni forma di alterità. Un cammino per prendere le parti di Eros contro Thanatos: per schierarci dalla parte delle forze di unione, di solidarietà, d’amore, di vita.
È stato pubblicato il primo volume della collana Educazione poetica: “La poetica complessa di Edgar Morin. Eros Poesia Educazione” di Chiara Massullo (Roma TrE-Press), disponibile in open access e print on demand.
È online, in anteprima, la Prefazione di Sergio Manghi al volume di Chiara Massullo “La poetica complessa di Edgar Morin. Eros Poesia Educazione”, presto in uscita per Roma TrE-Press (collana “Educazione Poetica”).
La “grande distrazione”, che proponiamo come categoria pedagogica ed esistenziale, ci sembra rappresentare un rischioso nuovo paradigma dell’oggi: è l’assiduità del distoglimento da sé, il continuo essere spostati altrove, la pervasiva induzione a eludere il qui e ora, il ripiegamento delle più belle energie umane verso la stasi. È allora necessario e urgente chiederci: come si può favorire la presenza piena, nella vita quotidiana e in particolare nei contesti educativi? Nel presente studio, attraverso le riflessioni di autori classici e il pensiero complesso di Edgar Morin, mettiamo in luce come un’educazione poetica (ossia che coltivi e valorizzi la capacità mimesica e la partecipazione estetica alla realtà) consenta un’intensificazione della qualità dell’esserci e dell’essere insieme, e quindi della presenza. Riportiamo infine un esempio di educazione poetica raccontando l’esperienza del progetto educativo “Il sasso nello stagno. In movimento tra parole e storie”, una sperimentazione svolta in alcuni licei italiani in cui la lettura espressiva ha costituito la via privilegiata per accendere e aiutare a manifestare la presenza piena degli studenti.
In queste pagine si riflette sulla necessità di una rivoluzione epistemologica in senso relazionale, che consenta, aldilà dell’approccio dicotomico e riduzionista, la valorizzazione delle reliance intra e iner-umane, tra uomo e natura, logos e mythos. L’ipotesi è che una maggiore integrazione dell’approccio estetico – capace di praticare i sentieri dell’unità, superando opposizioni e dualismi – nelle modalità di conoscenza e relazione permetterebbe tale rivoluzione e di coltivare, quindi, l’essere-in-relazione.