Orazio Costa
Orazio Costa

Word and mimesis

The essay is developed through a dialogue between two definitions of a human being: Human beings are human beings because they have word (Sheler, Ebner, Ducci) and Human beings are mimetic animals par excellence (Aristotle). From this dialogue emerges the sense of a re-evaluation of the poetic dimension of word for human expression. A fundamental contribution to this re-evaluation of the poetic dimension of word will be provided by the research work developed by the theatre master Orazio Costa Giovangigli who spent his life solving the problem of how to bring the word of an author to life on stage through the interpretation of an actor.

Il Metodo mimico di Orazio Costa come pedagogia dell’espressione

La ricerca qui presentata ha analizzato, con un procedimento ermeneutico filosofico-educativo, in che misura il Metodo mimico elaborato e sperimentato da Orazio Costa per la formazione dell’attore possa costituire un esempio eccellente di pedagogia dell’espressione. Nel corso della ricerca è emerso come Orazio Costa attraverso la teorizzazione e la sperimentazione del suo Metodo si ritrovò ad aver sviluppato una nuova pedagogia che aveva la forza di concretare quel potenziale espressivo che nell’individuo invera la libertà della sua natura umana.

Teatro, educazione, democrazia

Obbiettivo di questa ricerca è la delineazione di un profilo, sia dal punto di vista filosofico-educativo sia sul piano della pratica educativo-teatrale, della figura del/della pedagogo/a teatrale operante all’interno della scuola italiana. La ricerca intende immettere l’Università come consulente pedagogico nell’attuale tavolo dei lavori e affrontare il rapporto fra teatro e giovani, spettacolo e scuola, fra mondo produttivo artistico (enti culturali/singoli operatori) e mondo della scuola, al fine di strutturare una proposta di alta ispirazione educativa, rifacendosi, tra l’altro, alla parabola pedagogica del metodo mimico di Orazio Costa. Una proposta, quella qui tratteggiata, che parte da un’acclarata e profonda consapevolezza del valore della pedagogia teatrale così come della specificità storicizzata dell’insegnamento delle discipline all’interno della scuola. 

Educazione alla poetica del vivere nell’esperienza del MIM

Il progetto di ricerca parte dall’ipotesi secondo la quale una cura costante verso l’educazione alla creatività e lo sviluppo della dimensione espressiva, lungo tutto l’arco della vita, coincida con l’incremento della capacità relazionale, stimoli il pensiero critico, nutra l’attitudine all’ascolto e ingeneri una comunicazione efficace. L’obiettivo è stato quello di ricostruire e di rivalutare l’esperienza del MIM “Centro di Avviamento all’Espressione”, nato a Firenze nel 1979 per volere di Orazio Costa, per trarre ispirazione da una buona pratica di Pedagogia dell’espressione che risponda alle urgenze educative che segnano l’attualità.

Il paradigma poetico come nuovo paradigma dell’educativo

Una disarmonia radicale tra noi umani e il mondo che ci circonda ha una sua origine dal prevalere, nell’Occidente del mondo, di un paradigma educativo che privilegia la razionalità a scapito della mimesicità. La razionalità è la capacità con cui tentiamo di apprendere l’altro da noi ponendoci di fronte ad esso e analizzandolo; la mimesicità è la capacità con cui comprendiamo l’altro per connaturalità, sintonizzandoci con l’altro. In questo studio si riprenderanno gli inizi di questa contrapposizione: rileggendo pagine di Platone e gli sviluppi che si sono avuti con Aristotele. Infine, verranno presentati alcuni aspetti del Metodo mimico elaborato per la formazione dell’attore da Orazio Costa, che si basa proprio su un cambiamento di paradigma educativo: diventare gli elementi della natura per imparare a vivere in sé l’altro da sé.