
Il gesto per intendere l’opera. Una prospettiva corporea per la fruizione dell’oggetto d’arte
Gilberto Scaramuzzo (Autore)
2016
In E. Nardi, & C. Angelini (A cura di), La cultura europea, la cultura degli europei. Il progetto EMEE-Eurovision Museums Exhibiting Europe (pp. 115-126). Mimesis.
Descrizione
Il presente studio intende fornire un contribuito alla riflessione legata alla fruizione sinestetica delle opere d’arte all’interno degli spazi museali: la proposta che segue si concentra sull’accesso all’opera che si può realizzare attraverso un qualificato movimento corporeo – un giocare – costruito in intimo dialogo con l’opera stessa.
Si sviluppa dapprima una riflessione teorica, a partire dalla lettura di alcuni saggi di Hans Georg Gadamer raccolti in “L’attualità del bello” (in particolare il saggio “Il gioco dell’arte”), e dalle riflessioni presenti nei testi di Gadamer si sviluppa in maniera autonoma una proposta destinata ai visitatori di un museo, concentrandosi sul contributo che il movimento corporeo potrebbe dare all’ascolto di quel che un’opera d’arte intende dirci. Viene dunque presentata una prima sperimentazione realizzata nell’ambito del progetto EMEE e fondata sui presupposti teorici sviluppati nella prima parte.
Citazione bibliografica
Scaramuzzo, G. (2016). Il gesto per intendere l’opera. Una prospettiva corporea per la fruizione dell’oggetto d’arte. In E. Nardi, & C. Angelini (A cura di), La cultura europea, la cultura degli europei. Il progetto EMEE-Eurovision Museums Exhibiting Europe (pp. 115-126). Mimesis.
