Il convegno
Educazione Poetica. Perché la bellezza salverà il mondo?
Il 17 e 18 aprile 2026 presso l’aula Volpi dell’Università Roma Tre si terrà la II edizione del convegno dedicato all’educazione poetica. Un dialogo tra arte, educazione e vita per riscoprire la bellezza come forza trasformativa.

Perché la bellezza salverà il mondo?
In un tempo attraversato da crisi, trasformazioni e incertezze profonde, questa domanda torna con forza a interrogarci. Quale spazio può avere oggi la bellezza? E in che modo può incidere sulle nostre vite, sulle relazioni, sul futuro che stiamo costruendo?
Il II Convegno Educazione Poetica nasce come uno spazio di ricerca e di incontro per esplorare il valore della bellezza come esperienza educativa e forza trasformativa. Attraverso il dialogo tra pedagogia, insegnamento, arte e natura, il convegno invita a ripensare l’educazione come atto poetico: capace di generare consapevolezza, immaginazione e responsabilità.
Studiosi, ricercatori e professionisti del mondo educativo e artistico si confronteranno in un percorso interdisciplinare che intreccia riflessione teorica e pratiche vive, aprendo nuove prospettive sul ruolo della bellezza nel nostro tempo.
Un invito a sostare, a interrogarsi, a immaginare.
Perché proprio nella bellezza potrebbe risiedere una delle possibilità più radicali di trasformazione del mondo.
Come Dove Quando
- II convegno Educazione poetica: Perché la bellezza salverà il mondo?
- Aula Volpi, Dipartimento di Scienze della formazione Roma Tre, via del Castro Pretorio 20.
- 17 e 18 aprile 2026: il 17 aprile dalle ore 08:45 alle 17:00; il 18 aprile dalle ore 09:00 alle 13:15.
ATTESTATO
È previsto il rilascio di un attestato di partecipazione al convegno da parte dell’Università Roma Tre.
L’iniziativa rientra tra le attività formative per le quali può essere concesso l’esonero dal servizio ai sensi della Nota MIUR 02.02.2016-Prot. n. 3096
L’Università degli Studi “Roma Tre” di Roma è ente qualificato per la formazione del personale scolastico ai sensi della Direttiva MIUR 21/03/2016 Prot.n.170
PRENOTAZIONI
Il convegno è gratuito e aperto a tutti/tutte, previa prenotazione.
Per iscriversi al convegno è necessario compilare il Modulo di iscrizione.
Per informazioni scrivere a: chiara.massullo@uniroma3.it
Partner e patrocini
Il convegno è stato realizzato grazie al contributo concesso dalla Direzione generale Biblioteche e istituti culturali

Promosso dall’Associazione di Promozione Sociale ARS 2.0 in collaborazione con: il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre, il MimesisLab – Laboratorio di Pedagogia dell’Espressione, la Compagnia di Arti Sceniche del Dipartimento “Roma Tre Mimesis” e il Centro di Pedagogia dell’Espressione “l’Arca nel Bosco”.





Con il patrocinio di: Società Italiana di Pedagogia (SIPED), ToKalon APS, PEPAlab (Performing, Expressive & Participate Arts) del Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università Milano-Bicocca, Fondazione Michetti, Confederazione Italiana Scuole e Associazioni di Musicoterapia (CONFIAM), Oltre le parole ETS, Cubo Libro APS, società di consulenza coaching e formazione Hic et Nunc SRL.








Descrizione

La nota frase di Dostoevskij rappresenta il punto di partenza della riflessione della “II edizione del Convegno sull’Educazione Poetica. Perché la bellezza salverà il mondo?”.
In una fase storica segnata da crisi globali, incertezze e trasformazioni profonde, di fronte al cambiamento epocale che tutti percepiamo e a un futuro dai contorni imprecisi, quale può essere il ruolo della bellezza? Perché e come potrebbe “salvare” l’essere umano e il mondo?
La sfida che il convegno apre è quella di provare a rispondere a queste domande, indagando il valore della bellezza attraverso diverse prospettive: il ruolo dell’arte nel promuovere sensibilità estetica e consapevolezza critica; la natura come fonte di bellezza e armonia, nonché banco di prova per una convivenza eco-logica; la creatività come risorsa nella costruzione di comunità autentiche e solidali, capaci di misurarsi con il presente e il futuro.
La bellezza, intesa come esperienza formativa e agente trasformativo, può essere non solo uno strumento educativo, ma un principio fondante per rinnovare la società e il rapporto dell’umanità con il pianeta.
Un invito, quindi, a ripensare l’educazione come atto poetico e rigenerativo. L’educazione poetica, capace di coltivare non solo conoscenze, ma anche sensibilità, immaginazione, speranza e responsabilità verso ogni alterità e il mondo che abitiamo, si propone come una via per ritrovare il senso del bello e del possibile.
Proprio la bellezza, in tutte le sue forme, può essere il primo passo per salvare e rinnovare il mondo. Il convegno si propone dunque di costruire un dialogo in cui essa diventi un orizzonte di senso condiviso, capace di ispirare nuove visioni per il futuro.
Le giornate di studi saranno caratterizzate da un approccio trasversale e interdisciplinare, andando a intrecciare diversi approcci, tra cui quello della pedagogia, dell’estetica, della sociologia, con riflessioni teoriche e testimonianze di sperimentazioni pratiche, lasciando ampio spazio al dialogo con il pubblico. Gli interventi di docenti e ricercatori di università italiane ed europee, insieme a professionisti del settore formativo e artistico, esploreranno il significato della bellezza nel nostro tempo, focalizzando l’attenzione sul suo ruolo essenziale sia in campo educativo che nel tessuto delle nostre vite individuali e collettive.
Le Sessioni
Il convegno si articola in un percorso in sei sessioni che, nel loro insieme, delineano una vera e propria mappa della bellezza come esperienza educativa, attraversando linguaggi, contesti e pratiche.
La prima giornata, Pensare la bellezza, si apre con l’intervento introduttivo La bellezza salverà il mondo?, a cui farà seguito la sessione Forme della bellezza, dedicata ai diversi linguaggi attraverso cui il bello si manifesta e si rende conoscibile. Qui la bellezza emerge come principio originario del sapere e dell’esperienza, capace di attraversare ambiti apparentemente distanti — dalla filosofia alla matematica, dalla voce alla letteratura — mostrando il suo ruolo nella costruzione di senso e nella formazione dell’umano.
Segue la sessione Trame della bellezza, che mette in relazione natura, arte e pensiero. La bellezza viene esplorata come trama relazionale che connette l’essere umano al mondo, all’ambiente e alle forme espressive, aprendo una riflessione sul suo valore ecologico, storico e culturale. In questo intreccio, la dimensione estetica si rivela come spazio di consapevolezza e di relazione.
La giornata si conclude con Soglie della bellezza, una sessione che si muove nei territori della cura, del margine e del futuro. Qui la bellezza si manifesta nelle situazioni più fragili e complesse: nei contesti di vulnerabilità, nei percorsi educativi di riscatto, nelle pratiche di inclusione. È una bellezza che non è data, ma che si costruisce, si riconosce e si coltiva come possibilità di trasformazione.
La seconda giornata, Abitare la bellezza, sposta lo sguardo dalle forme del pensiero alle pratiche dell’esperienza.
Con Gesti della bellezza, il convegno entra nelle dimensioni della comunità, delle periferie e della voce, interrogando il modo in cui la bellezza può essere condivisa, resa accessibile e vissuta anche là dove sembra assente. La bellezza si configura qui come esperienza partecipata, capace di generare appartenenza e riconoscimento.
La sessione Corpi della bellezza mette al centro il corpo, la relazione e la differenza, esplorando le pratiche mimesiche, artistiche e educative come spazi in cui la bellezza prende forma nell’incontro con l’altro. In questa prospettiva, la dimensione estetica diventa esperienza incarnata, attraversata da questioni di inclusione, consenso e relazione.
Infine, Connessioni della bellezza apre uno sguardo sulle possibilità di trasformazione, intrecciando sapere, natura e pratiche contemporanee. Dalla matematica che si fa arte alle metafore artistiche nei contesti formativi e organizzativi, fino alle esperienze di teatro e comunità, la bellezza emerge come linguaggio trasversale e generativo, capace di attivare nuovi modi di pensare e abitare il mondo.
Nel loro insieme, le sessioni compongono un itinerario che non si limita a interrogare la bellezza, ma invita a esperirla, praticarla e riconoscerla come principio educativo e forza trasformativa.

Programma
II-Convegno-Educazione-Poetica-2026_ProgrammaIscrizione
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