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Il teatro insegnato dai grandi

Il laboratorio di educazione teatrale proposto vuole rinforzare e intensificare quelle qualità umane, così prepotentemente vive nei bambini, che i grandi maestri di teatro si sono impegnati a far recuperare agli adulti educati che vogliono dedicarsi al teatro. In particolare, si ispira al lavoro pedagogico del maestro teatrale Orazio Costa Giovangigli, il Metodo mimico, evidenziando come esso possa essere di fondamentale aiuto per pensare e realizzare attività teatrali appropriate a maestre ed allievi della scuola dell’infanzia.

I più piccoli del mondo al più grande festival di teatro del mondo

Partendo dalle suggestioni teoriche e fotografiche frutto della partecipazione al Fringe Festival di Edimburgo in Scozia, l’articolo riflette sull’artista di strada, la sua performance e relazione con il pubblico, in particolare infantile, e propone un laboratorio di educazione teatrale per bambini che prevede la costruzione collettiva di un grande “spettacolo di strada” in cui i bambini/artisti di strada siano i protagonisti.

Teatri d’aria I

Nella serie di articoli “Teatri di…” per la rivista “Scuola Materna per l’Educazione dell’Infanzia” vengono proposti dei laboratori di educazione teatrale che hanno l’obiettivo di impiegare e sviluppare la capacità mimesica dei bambini, quella capacità che consente la relazione più intima e vitale con l’altro da sé e che viene poco considerata, se non ostacolata, nella pratica educativa. Fare la mimesis dei vari elementi della natura (in questo caso, dell’aria) può giocare un ruolo essenziale per avviare il bambino all’uso bello e buono del suo potenziale espressivo.

Teatri d’aria II

Nella serie di articoli “Teatri di…” per la rivista “Scuola Materna per l’Educazione dell’Infanzia” vengono proposti dei laboratori di educazione teatrale che hanno l’obiettivo di impiegare e sviluppare la capacità mimesica dei bambini, quella capacità che consente la relazione più intima e vitale con l’altro da sé e che viene poco considerata, se non ostacolata, nella pratica educativa. Fare la mimesis dei vari elementi della natura (in questo caso, dell’aria) può giocare un ruolo essenziale per avviare il bambino all’uso bello e buono del suo potenziale espressivo.

Teatri di Terra

Nella serie di articoli “Teatri di…” per la rivista “Scuola Materna per l’Educazione dell’Infanzia” vengono proposti dei laboratori di educazione teatrale che hanno l’obiettivo di impiegare e sviluppare la capacità mimesica dei bambini, quella capacità che consente la relazione più intima e vitale con l’altro da sé e che viene poco considerata, se non ostacolata, nella pratica educativa. Fare la mimesis dei vari elementi della natura (in questo caso, della Terra) può giocare un ruolo essenziale per avviare il bambino all’uso bello e buono del suo potenziale espressivo.

Il teatro nel cucciolo dell’uomo

Questo laboratorio di educazione teatrale si propone di aiutare i bambini a rivolgere il proprio sguardo all’interno di sé per scoprire e iniziare un relazionarsi, mediante l’impiego della capacità mimesica, con quel che immediatamente è vitale in loro: quegli elementi in noi che ci consentono di vivere. I bambini potranno dunque essere accompagnati a conoscere meglio il cuore, i polmoni e la mano attraverso l’ascolto e l’espressione.

Il teatro nell’aula

L’autore in questo articolo mette in luce le analogie tra il fare in ambito teatrale e il fare di chi insegna e indaga come queste possano dare un contributo per ripensare l’essere docenti, giungendo ad approfondire come anche  l’impadronirsi di alcune delle abilità che sono proprie del teatrante di strada gioverebbe al diventare insegnante.

Un teatro nuovo?

In questo saggio l’autore denuncia la crisi del Teatro-paideia e propone una via per impegnarsi a rispondere a tale crisi, il Teatro nuovo. In questo può esser tutto detto il senso della ricerca del Teatro nuovo: esser paideia per l’uomo di oggi. Esser Teatro che nutre spiritualmente l’uomo e il teatro umano.