teatro
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Il progetto attraverso le testimonianze dei componenti della Compagnia “Roma Tre Mimesis”

Per tentare di comprendere meglio quali siano le caratteristiche, le valenze pedagogiche e le potenzialità di un progetto di educazione poetica alla sessualità quale aspira a essere Stanze di Eros abbiamo intervistato i componenti della compagnia Roma Tre Mimesis, che hanno sperimentato in prima persona questa pratica di educazione sessuale. Nel saggio vengono riportati estratti dalle interviste e vengono messi in luce alcuni elementi fondamentali del vissuto dei partecipanti alla sperimentazione.

Il contributo si articola attraverso una premessa finalizzata a ricordare la centralità del teatro nella vita, e forse anche nell’Opera, di Albert Camus; e a indicare la collocazione all’interno della sua produzione del lavoro teatrale su cui si eserciterà la proposta ermeneutica. Seguirà poi una brevissima riflessione sul senso che può avere la scelta di un autore-filosofo come Camus di scrivere teatro, e sul ruolo che possono avere le pause e i silenzi in questo linguaggio artistico. Quindi si affronterà quanto indicato nel titolo di questo intervento e ci si occuperà di tentare di leggere il senso delle pause e dei silenzi che Camus inserisce all’interno del testo de Il malinteso.

Così è (se vi pare). Una lettura pedagogica

Affermare il Così è (se vi pare) come opera di assoluta valenza educativa, quasi utopia per una convivenza felice, è atto che non può essere fatto con leggerezza: richiede conferme da umanità che abbiano saggiato nel vivere il valore nutritivo dell’opera. Solo quando la risposta umana è sembrata evidente, è anche sembrato opportuno lo scrivere e il pubblicare questa lettura.

Stanze di Eros

Il volume descrive una proposta di educazione alla sessualità che nasce nelle aule universitarie ma che si sviluppa attraverso i metodi della creazione artistica; fino a produrre uno spettacolo che viene presentato nel volume assieme a tutti i materiali raccolti durante le fasi della ricerca. Esperienze vere, linguaggio esplicito e diretto sono gli ingredienti di una proposta di educazione alla sessualità che narra la bellezza e la drammaticità degli incontri di corpi e di anime, e che ha già preso vita più volte sulle tavole del palcoscenico.