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Il luogo del teatro nell’educativo

La presente riflessione intende indagare il luogo del teatro reinterpretandone il senso di cui può essere investito nel processo educativo; analizzare il dialogo che con questo luogo può instaurare un maestro di teatro e un educatore; descrivere una metodologia che riconosca il teatro come luogo dell’educativo abitabile da un educatore o un’educatrice che non sia anche un professionista in ambito teatrale.

Stanze di Eros (Volume Ricerca pedagogica e bene comune)

Il saggio racconta brevemente la nascita e le caratteristiche essenziali del progetto di educazione poetica alla sessualità Stanze di Eros. Il progetto ha preso avvio dall’ascolto di un bisogno espresso da studenti e studentesse e, attraverso la raccolta anonima di domande solitamente rivolte al web, è stato creato uno spazio estetico di ascolto e riflessione. Da questo processo è nato, in modo inatteso, uno spettacolo teatrale interattivo, in cui attori, danzatori e pubblico dialogano poeticamente sui temi della sessualità. Il progetto dimostra come un approccio poetico possa produrre paideia, riuscendo a restituire alla sessualità una dimensione educativa autentica, lontana dall’isolamento della ricerca solitaria online.

Il teatro insegnato dai grandi

Il laboratorio di educazione teatrale proposto vuole rinforzare e intensificare quelle qualità umane, così prepotentemente vive nei bambini, che i grandi maestri di teatro si sono impegnati a far recuperare agli adulti educati che vogliono dedicarsi al teatro. In particolare, si ispira al lavoro pedagogico del maestro teatrale Orazio Costa Giovangigli, il Metodo mimico, evidenziando come esso possa essere di fondamentale aiuto per pensare e realizzare attività teatrali appropriate a maestre ed allievi della scuola dell’infanzia.

I più piccoli del mondo al più grande festival di teatro del mondo

Partendo dalle suggestioni teoriche e fotografiche frutto della partecipazione al Fringe Festival di Edimburgo in Scozia, l’articolo riflette sull’artista di strada, la sua performance e relazione con il pubblico, in particolare infantile, e propone un laboratorio di educazione teatrale per bambini che prevede la costruzione collettiva di un grande “spettacolo di strada” in cui i bambini/artisti di strada siano i protagonisti.

Teatri d’aria I

Nella serie di articoli “Teatri di…” per la rivista “Scuola Materna per l’Educazione dell’Infanzia” vengono proposti dei laboratori di educazione teatrale che hanno l’obiettivo di impiegare e sviluppare la capacità mimesica dei bambini, quella capacità che consente la relazione più intima e vitale con l’altro da sé e che viene poco considerata, se non ostacolata, nella pratica educativa. Fare la mimesis dei vari elementi della natura (in questo caso, dell’aria) può giocare un ruolo essenziale per avviare il bambino all’uso bello e buono del suo potenziale espressivo.

Teatri d’aria II

Nella serie di articoli “Teatri di…” per la rivista “Scuola Materna per l’Educazione dell’Infanzia” vengono proposti dei laboratori di educazione teatrale che hanno l’obiettivo di impiegare e sviluppare la capacità mimesica dei bambini, quella capacità che consente la relazione più intima e vitale con l’altro da sé e che viene poco considerata, se non ostacolata, nella pratica educativa. Fare la mimesis dei vari elementi della natura (in questo caso, dell’aria) può giocare un ruolo essenziale per avviare il bambino all’uso bello e buono del suo potenziale espressivo.

Teatri di Terra

Nella serie di articoli “Teatri di…” per la rivista “Scuola Materna per l’Educazione dell’Infanzia” vengono proposti dei laboratori di educazione teatrale che hanno l’obiettivo di impiegare e sviluppare la capacità mimesica dei bambini, quella capacità che consente la relazione più intima e vitale con l’altro da sé e che viene poco considerata, se non ostacolata, nella pratica educativa. Fare la mimesis dei vari elementi della natura (in questo caso, della Terra) può giocare un ruolo essenziale per avviare il bambino all’uso bello e buono del suo potenziale espressivo.