educazione poetica
educazione poetica

Stanze di Eros (Volume Ricerca pedagogica e bene comune)

Il saggio racconta brevemente la nascita e le caratteristiche essenziali del progetto di educazione poetica alla sessualità Stanze di Eros. Il progetto ha preso avvio dall’ascolto di un bisogno espresso da studenti e studentesse e, attraverso la raccolta anonima di domande solitamente rivolte al web, è stato creato uno spazio estetico di ascolto e riflessione. Da questo processo è nato, in modo inatteso, uno spettacolo teatrale interattivo, in cui attori, danzatori e pubblico dialogano poeticamente sui temi della sessualità. Il progetto dimostra come un approccio poetico possa produrre paideia, riuscendo a restituire alla sessualità una dimensione educativa autentica, lontana dall’isolamento della ricerca solitaria online.

Il paradigma perduto

Partendo da una lettura critica dell’attuale momento storico, l’articolo si impegna nel riconoscimento di un paradigma poetico e si interroga su come esso possa essere rilevante per orientare in una maniera che sia bella buona e giusta per l’umano e per ciò che non è umano le transizioni che sono in atto. Si tratta di un paradigma che ci era stato consegnato dal mondo greco ma che il mondo occidentale sembra aver negli anni dimenticato fino a perderne il senso e la valenza. L’articolo, nel ponderare la necessità di una riscoperta di questo paradigma, si avvale anche del contributo che può venire interrogando l’IA; che, se compresa nelle sue potenzialità e nei suoi limiti, può utilmente aiutare a ri-conoscere e a ri-valutare quel che è il proprio dell’essere umano, e a salvaguardare, così, l’umanità in un momento complesso come quello attuale.

Sulla sophia della poetica

Il termine “scienze”, diventato quasi un marchio necessario per segnare la formazione ai mestieri dell’educativo, rischia di oscurare dimensioni della natura umana che rifiutano ogni riduzionismo logico-razionale, in particolare la dimensione poetica. Raccogliendo il nucleo di questa dimensione poetica attorno al concetto platonico/aristotelico di mimesis, si accenna ai benefici che una riconsiderazione di essa potrebbe portare al singolo e alla convivenza nella complessità che segna l’attualità.

La poetica dell’educare

A scuola si fatica a provare piacere nell’apprendere/comprendere, spesso per una sottovalutazione della natura mimesica umana. Prendersi cura non solo della natura razionale ma anche di quella mimesica può portare a una riqualificazione del processo educativo e del relazionarsi basata sul com-prendere.