Metodo (educativo)
Metodo (educativo) Gilberto Scaramuzzo (Autore) 2025 In M. Baldacci (a cura di), Dizionario critico di pedagogia (pp. 173-177). Milano: FrancoAngeli. Sinossi volume Lo scopo di …
Metodo (educativo) Gilberto Scaramuzzo (Autore) 2025 In M. Baldacci (a cura di), Dizionario critico di pedagogia (pp. 173-177). Milano: FrancoAngeli. Sinossi volume Lo scopo di …
Con la sua antropo-bio-cosmologia complessa, Edgar Morin proclama l’importanza vitale della poesia e la necessità di vivere poeticamente.
Come possiamo poeticizzare la vita?
II volume si propone di rispondere a questa domanda, esplorando la portata antropologica (esistenziale, conoscitiva, etica) della poesia della vita e le valenze educative della poeticizzazione a cui il pensatore della complessità ci chiama. Poeticizzare la vita si rivela come via di resistenza alla crudeltà del mondo, alla barbarie e alla prosa, come possibilità di fioritura umana e di intensificazione del legame fraterno con ogni forma di alterità. Un cammino per prendere le parti di Eros contro Thanatos: per schierarci dalla parte delle forze di unione, di solidarietà, d’amore, di vita.
È stato pubblicato il primo volume della collana Educazione poetica: “La poetica complessa di Edgar Morin. Eros Poesia Educazione” di Chiara Massullo (Roma TrE-Press), disponibile in open access e print on demand.
È online, in anteprima, la Prefazione di Sergio Manghi al volume di Chiara Massullo “La poetica complessa di Edgar Morin. Eros Poesia Educazione”, presto in uscita per Roma TrE-Press (collana “Educazione Poetica”).
Le parole nascono da un rapporto profondo, mimesico, con il mondo, ma se questo rapporto è invece di superficie, se non è quello di un esperire diretto, interiore, totale, che fine fanno le parole e noi uomini con loro? L’autore ritiene che occorra, con forza e impegno, invertire questa circolarità e innescare il processo opposto: ridare spessore alla parola è ridare spessore all’uomo.
Nell’articolo si tenta l’analisi dell’azione del mimare, presente in ogni essere umano, ponendo l’attenzione sulla dimensione immedesimativa del mimare (quella dove tutto l’essere entra in gioco e l’esteriorità dell’agire non è che la manifestazione di profondi processi interiori), movimento ben differente dall’imitazione esteriore, e se ne indaga il ruolo all’interno dei processi di apprendimento e nel relazionarsi all’alterità.
In questo articolo si ipotizza che il senso per il bello, che è intimamente presente in ogni essere umano e che permette di godere di un’opera d’arte, abbia bisogno di una sensibilizzazione, o meglio di una iniziazione, e quindi si procede indagando la potenziale valenza del corpo e dell’esperienza corporea nella fruizione dell’arte.
Nella serie di articoli “Teatri di…” per la rivista “Scuola Materna per l’Educazione dell’Infanzia” vengono proposti dei laboratori di educazione teatrale che hanno l’obiettivo di impiegare e sviluppare la capacità mimesica dei bambini, quella capacità che consente la relazione più intima e vitale con l’altro da sé e che viene poco considerata, se non ostacolata, nella pratica educativa. Fare la mimesis dei vari elementi della natura (in questo caso, dell’aria) può giocare un ruolo essenziale per avviare il bambino all’uso bello e buono del suo potenziale espressivo.
Nella serie di articoli “Teatri di…” per la rivista “Scuola Materna per l’Educazione dell’Infanzia” vengono proposti dei laboratori di educazione teatrale che hanno l’obiettivo di impiegare e sviluppare la capacità mimesica dei bambini, quella capacità che consente la relazione più intima e vitale con l’altro da sé e che viene poco considerata, se non ostacolata, nella pratica educativa. Fare la mimesis dei vari elementi della natura (in questo caso, dell’aria) può giocare un ruolo essenziale per avviare il bambino all’uso bello e buono del suo potenziale espressivo.
Nella serie di articoli “Teatri di…” per la rivista “Scuola Materna per l’Educazione dell’Infanzia” vengono proposti dei laboratori di educazione teatrale che hanno l’obiettivo di impiegare e sviluppare la capacità mimesica dei bambini, quella capacità che consente la relazione più intima e vitale con l’altro da sé e che viene poco considerata, se non ostacolata, nella pratica educativa. Fare la mimesis dei vari elementi della natura (in questo caso, della Terra) può giocare un ruolo essenziale per avviare il bambino all’uso bello e buono del suo potenziale espressivo.